PRANOPRATICA

Come funziona e cos'č

La bioenergia (o prana) viene emessa pił o meno intensamente da ogni essere vivente; alcuni individui sono in grado, per ragioni umanamente inspiegabili di "emettere" prana con intensitą superiore alla media e possono utilizzarlo, data la loro disponibilitą di energia, a scopo terapeutico.

I soggetti bioradianti infatti riescono a trasmettere, mediante l'imposizione delle mani, la loro bioenergia a soggetti riceventi (pazienti) e modificano in questi ultimi in modo positivo lo stato di salute ridando loro il benessere fisico.
Questo fenomeno negli anni passati č stato frequentemente affrontato in contesti non specificamente scientifici: era compito della filosofia e della parapsicologia dare un interpretazione a questo scambio energetico tra persone. i

In un primo tempo si pensava che la sola presenza carismatica dell'operatore potesse sollecitare nel paziente attivitą psico-emozionali che, a loro volta, potevano produrre benefici a livello fisico (effetto placebo). 

Attualmente la scienza ha spiegato in parte i meccanismi di trasmissione, di azione fisica e le componenti della bioenergia, ha individuato le reali influenze di queste energie su sistemi chimici, chimico-fisici e biologici al di lą di qualsiasi effetto placebo.
In Italia la Corte Costituzionale nel 1986 e la Corte di Cassazione nel luglio 1996 hanno confermato la legittimitą della pranopratica, stabilendo le prerogative e i limiti professionali.
Al giorno d'oggi, chi si vuol dedicare al prossimo attraverso la pranopatica generalmente si sottopone ad una serie di prove per accertare le sue capacitą bioenergetiche, poi frequenta un corso teorico pratico basato sull'anatomia e fisiologia umana e tecnico/pratico basato sulla ricerca energetica delle parti del corpo da trattare. Al termine del corso generalmente si inscrive in un albo professionale che ne garantisce la serietą professionale.